Richiesta indennità in caso di risoluzione contrattuale per mancato raggiungimento budget minimo

budgetE’ opportuno leggere approfonditamente lo schema contrattuale che regola ciascun rapporto di agenzia con la casa mandante, ove sempre più frequentemente viene inserita un’apposita norma che disciplina il raggiungimento del budget minimo da parte dell’agente, subordinandone anche la continuità del rapporto contrattuale in quanto casa mandante, nell’ipotesi di mancato raggiungimento del budget, intende avvalersi della clausola risolutiva espressa onde cessare immediatamente il rapporto in essere tra le parti, senza riconoscere, quindi, all’agente alcun tipo di indennità.

Nel corso degli anni, vi sono stati numerosi dibattiti giurisprudenziali circa la legittimità o meno di questo modo di operare da parte della casa mandante; solo grazie ad una recente pronuncia giurisprudenziale della Corte di Cassazione (10934 del 18/5/2011) ha definitivamente fornito un indirizzo univoco sull’intera problematica del mancato raggiungimento del budget con la conseguente perdita del diritto alle indennità. Continua a leggere

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Il contratto nella vendita a domicilio

Il contratto nella vendita a domicilioLa vendita diretta è una forma di vendita al dettaglio che si svolge tramite la raccolta di ordini di acquisto effettuata presso il luogo in cui si trova il consumatore. Essa ha assunto una dimensione sempre maggiore in Italia negli ultimi anni e che ha subìto delle modifiche da parte del Ministero del Lavoro. Aspetto caratterizzante è, appunto, il particolare contesto ambientale in cui si conclude il contratto, luogo che è legato alla sfera degli interessi del consumatore, alla sua attività o vita di relazione ed, in ogni caso, esterno ai locali nei quali il venditore svolge la sua attività.

Questa attività avviene tramite incaricati che, con o senza l’esistenza di un vincolo di subordinazione  con l’impresa che svolge l’attività commerciale, promuovono la raccolta di ordini di acquisto presso il cliente finale.

La legge n. 173 del 17 agosto 2005 sulle vendite dirette a domicilio e sulla tutela del consumatore dalle forme di vendita piramidali riorganizza il rapporto di lavoro degli incaricati alle vendite dirette a domicilio e dispone il divieto di esercizio delle forme di vendita piramidale. In essa sono fornite le seguenti definizioni: Continua a leggere

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Irregolarità versamenti Enasarco

Irregolarità versamenti Enasarco
Per gli agenti di commercio il sistema pensionistico prevede l’assicurazione obbligatoria alla gestione pensionistica degli autonomi del commercio gestita dall’Inps e l’assicurazione, altrettanto obbligatoria, all’Enasarco (assicurazione integrativa).

Sovente mi capitano casi di omesso versamento della contribuzione Enasarco e/o di regolarizzazione in data successiva.

Ai sensi dell’art.7 della L.12/73, “Il preponente è responsabile del pagamento dei contributi anche per la parte a carico dell’agente” e ciò in conformità a quanto stabilito dall’art.8 del Regolamento Enasarco attualmente in vigore per il quale “l’obbligo di pagamento dei contributi … è a totale carico del preponente, il quale è esclusivo responsabile del pagamento anche per la parte a carico dell’agente”. Ciò significa che l’Ente di Previdenza Enasarco ha titolo per richiedere il pagamento integrale dei contributi al solo preponente, al quale è però riconosciuto “il diritto a trattenere la parte dei contributi a carico dell’agente e del rappresentante di commercio”. La Legge 12/73 precisa tuttavia che tale diritto riconosciuto al preponente “deve essere esercitato all’atto del pagamento delle somme a cui si riferiscono i contributi”. Continua a leggere

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Come vendere il tuo prodotto al giusto prezzo

Quante volte ti sei trovato di fronte ad un cliente che avanzava obiezioni sul prezzo proposto?

Quante volte ti sei sentito in dovere di abbassare il prezzo per vendere?

Quante vendite hai perso per non saper argomentare un prezzo equo?

Penserai “Sì, ma la nostra qualità è più alta” , è vero ma in tutti i mercati troverai sempre qualcuno che offrirà un servizio o prodotto con la stessa qualità ad un prezzo inferiore, o più facilmente che sarà disinteressato alla qualità proposta.

Allora come fare?

Dando per scontato che conosci bene quello che vendi e che ti sei esercitato sulla gestione delle obiezione , che è alla base di ogni negoziazione, la chiave è IL MESSAGGIO.

comunicazione non violenta

Nelle hit list dei prodotti più venduti non ci sono prodotti… ma MESSAGGI. Pensa ad Apple, Barilla, Nutella, Tim, ecc.

Più tecnicamente può essere definito come Format Comunicativo.

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Il collaboratore familiare

collaboratore familiareIl familiare che presta la sua attività di collaborazione lavorativa non porta ad individuare un rapporto di lavoro subordinato se e in quanto non sussiste l’assenza della prova di subordinazione e l’onerosità delle prestazioni rese.
Il Ministero del Lavoro ha affrontato la problematica dell’occasionalità della collaborazione indicando i parametri che sono utilizzabili per valutare l’occasionalità o l’abitualità  delle prestazioni dei familiari.
Sono considerati coadiuvanti e collaboratori i familiari che prestano l’attività nell’impresa in maniera abituale o continuativa, essendo soggetti agli obblighi assicurativi e contributivi. Continua a leggere

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Indennità di preavviso agenti di commercio

Indennità di preavviso agenti di commercio

In caso di risoluzione di un rapporto di agenzia a tempo indeterminato, la parte recedente dovrà darne comunicazione scritta all’altra parte con un preavviso, la cui misura è dettagliatamente indicata rispettivamente dall’art.9 dell’A.E.C. del settore Industria del 30.07.2014 e dall’art. 10 dell’A.E.C. del settore Commercio del 16.2.2009 e successive modifiche ed integrazioni.

Entrambe le disposizioni prevedono i medesimi termini di preavviso, vale a dire:

  1. A) Agente o Rappresentante operante in forma di plurimandatario:
  • 3 mesi per i primi tre anni di durata del rapporto;
  • 4 mesi nel quarto anno di durata del rapporto;
  • 5 mesi nel quinto anno di durata del rapporto;
  • 6 mesi di preavviso, dal sesto anno in poi.
  1. B) Agente o Rappresentante operante in forma di monomandatario:
  • 5 mesi per i primi 5 anni di durata del rapporto;
  • 6 mesi per gli anni dal sesto all’ottavo;
  • 8 mesi dal nono anno di durata del rapporto in poi.

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Richiesta indennità di fine rapporto – documentazione necessaria al fine di formulare richiesta

indennità fine rapportoIn seguito alla cessazione del rapporto di agenzia, l’Agente può, indipendentemente dai conteggi elaborati da Casa Mandante formulare richieste integrative e /o di natura supplementare.

A riguardo, è opportuno precisare, che l’onere probatorio (vale a dire la dimostrazione delle circostanze affermate e/o del fondamento tecnico – giuridico dei diritti rivendicati) è posto a carico dell’Agente, il quale, quindi, anche in una fase stragiudiziale, viene sollecitato da Casa Mandante a provare documentalmente la correttezza delle richieste formulate.

Nel corso dell’esperienza maturata in materia, ho avuto modo di rilevare come, il più delle volte, gli agenti, pur potendo rivendicare i propri diritti, non abbiano, durante il rapporto negoziale, avuto cura di conservare tutta la documentazione occorrente atta a dimostrare la bontà dei propri diritti. Continua a leggere

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Maturazione delle provvigioni – il diritto dell’Agente

Maturazione ProvvigioniIl contratto di agenzia, tradizionalmente considerato “contratto per la prestazione di servizi“, è stato di recente oggetto di interventi legislativi di derivazione comunitaria, che, modificando sensibilmente la disciplina dettata in materia dal codice civile (artt. 1742-1753), hanno ridisegnato rilevanti aspetti della figura contrattuale in esame.

Il principale diritto dell’ agente resta, ovviamente, quello relativo al compenso per l attività svolta, cioè il diritto alla provvigione. L’agente, infatti, coerentemente col carattere di autonomia che caratterizza il rapporto, non è remunerato con un salario, ma con una “provvigione” che può essere determinata a percentuale sull’importo lordo degli affari promossi oppure in base ad importo fisso su ogni affare .

Prima dei succitati interventi legislativi, l agente aveva diritto alla provvigione esclusivamente per gli affari che avevano avuto regolare esecuzione (art. 17481) e per gli affari che non avevano avuto esecuzione per causa imputabile al preponente (art. 1749). Se l’affare aveva avuto esecuzione parziale, la provvigione spettava all’agente in misura proporzionale alla parte eseguita (art.17481).
Giurisprudenza e dottrina, alla luce di tale normativa, avevano riconosciuto in capo all’agente il diritto alla provvigione non nel momento in cui risultava espletata l’attività di promozione del contratto, ma solo quando questo era stato accettato dalle parti e aveva avuto regolare esecuzione, ovvero, quando andava “a buon fine”. Continua a leggere

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Indennità Agenti in caso di dimissioni per malattia

dimissioniCredo sia opportuno trattare una delle vicende che caratterizzano il rapporto di agenzia, vale a dire l’ipotesi di malattia e/o infortunio da parte dell’agente, che il più delle volte si trova impreparato a gestire tali situazioni, commettendo errori che spesso possono arrecare notevole pregiudizio economico.

L’art. 1256 c.c. “L’obbligazione si estingue quando, per una causa non imputabile al debitore, la prestazione diventa  impossibile .

Se l’impossibilità è solo temporanea, il debitore, finché essa perdura, non è responsabile del ritardo nell’adempimento. Tuttavia l’obbligazione si estingue se l’impossibilità perdura fino a quando, in relazione al titolo dell’obbligazione o alla natura dell’oggetto, il debitore non può più essere ritenuto obbligato a eseguire la prestazione  ovvero il creditore non ha più interesse a conseguirla “.

Inoltre, l’art. 2110 c.c., stabilisce che “In caso di infortunio, di malattia, di gravidanza o di puerperio […] è dovuta al prestatore di lavoro la retribuzione o un’indennità nella misura e per il tempo determinati dalle leggi speciali, dagli usi o secondo equità”. Continua a leggere

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La figura del Subagente – aspetti contrattuali

subagente

Per l’esecuzione del contratto l’agente può avvalersi di ausiliari. Una figura ampiamente diffusa  è il subagente (agente dell’agente), figura contrattuale “atipica”che ha gli stessi obblighi contrattuali,  fiscali e previdenziali dell’Agente.

Il subagente  è quindi un agente a tutti gli effetti e, come tale,  soggetto alla disciplina di cui agli artt. 1742-1753 c.c., nonché alle previsioni degli AEC che disciplinano il rapporto di agenzia.

Dal punto di vista giuridico il rapporto di subagenzia si configura come subcontratto dove il preponente è un altro Agente e non Casa Mandante; l’incarico di subagenzia deve essere conferito tramite una lettera di nomina contenente tutte le condizioni operative. Le parti possono liberamente pattuire vari aspetti del rapporto, tra i quali la possibilità, da parte del subagente, di ritagliare la propria zona di azione all’interno di quella dell’Agente. La stipulazione del contratto da parte dell’ Agente con il subagente non richiede l’ autorizzazione del preponente, dal momento che, tra i due,  non vi è alcun rapporto contrattuale diretto. Tuttavia, nei contratti di Agenzia possono essere previste clausole che pongono il divieto alla nomina di subagenti o che subordinano tale nomina al consenso o al gradimento del preponente. Continua a leggere

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